Informazioni sulla privacy da Oddschecker
Abbiamo modificato T&C ed aggiornato la politica dei cookies

5 buoni motivi per cui gli Azzurri devono qualificarsi al Mondiale!

Chiamata senza appello per l’Italia a San Siro che contro la Svezia cerca la resurrezione dopo la sconfitta nella gara di andata. Tra cabala e preghiere, ecco i 5 buoni motivi per cui gli Azzurri devono qualificarsi al Mondiale!

Oddschecker
 | 
lunedì, 13 novembre, alle 09:12

 

Italia-Svezia, atto II (o sarebbe meglio dire “Russia 2018, ultima chiamata”). Dal match in programma al San Siro di Milano lunedì 13 novembre, alle 20:45 (diretta Rai e RaiPlay anche da mobile) uscirà il nome della nazionale che parteciperà alla Coppa del Mondo in programma la prossima estate in Russia. Il risultato della gara di andata (1-0 in favore della Svezia) condanna gli Azzurri a vincere con due gol di scarto (Italia - Svezia – Handicap Italia -1, quota migliore a 2,65 con Paddypower). O questo o sarà addio al Mondiale. Il gioco duro degli scandinavi e l’indolenza mostrata in campo da Buffon e compagni nella partita di Solna ha complicato, e non poco, i progetti dei tanti tifosi italiani che già si vedevano nel 2018 a far bagordi nelle strade di Mosca. La Svezia ha dimostrato di essere avversario ostico (o forse l’Italia, semplicemente non ha giocato da Italia) e per ribaltare il risultato occorrerà una prova magistrale. Più di ogni altra cosa, la sfida del Meazza sarà una gara senza appello. Agli svedesi andrà bene sia il pareggio (Italia - Svezia - Esito Finale X, quota migliore a 4,00 con Paddypower) che la vittoria (Italia - Svezia - Esito Finale Svezia vincente, quota migliore a 7,9 con Unibet). Fallire anche nel ritorno significherà per la Nazionale subire l’onta di una clamorosa disfatta che potrebbe avere ricadute negative clamorose sul sistema calcio italiano. Ecco, dunque, i 5 motivi per cui gli Azzurri saranno chiamati a non mancare l’appuntamento con il Mondiale di Russia 2018:

 

1. Cento milioni di euro

 

C’è una ragione su tutte per cui la battaglia contro la Svezia deve essere vinta ad ogni costo. Parliamo di 100 milioni di euro (circa): tanti sarebbero i (mancati) ricavi che la FIGC avrebbe garantiti in caso di vittoria nel doppio confronto con gli svedesi e di partecipazione alla competizione della prossima estate. Quello di Mosca sarà il Mondiale con il montepremi più alto. Inoltre, 43 milioni deriveranno da sponsor e ricavi commerciali che la Federazione ha stipulato con oltre 20 aziende più lo sponsor tecnico Puma. Quest’ultima, per esempio, metterà a disposizione circa 19 milioni di euro di parte fissa più le royalties, che sono legate al numero di magliette vendute. Dopo due mondiali fallimentari, con l'eliminazione nel girone, se l’Italia non dovesse qualificarsi sarebbe molto difficile per la Federazione tornare a sedersi ad un tavolo per il prossimo quadriennio e chiedere gli stessi soldi.

 

2. La storia

 

L’Italia non perde una fase finale della Coppa del Mondo da sessant’anni (è presente da 14 edizioni consecutive). Quello organizzato in Svezia nel 1958 è l’unico mondiale a cui la selezione azzurra non si è qualificata (se escludiamo quello del 1930, quando decise di non partecipare). L'ultima mancata partecipazione a un grande torneo risale invece al 1992, l'anno in cui l'Italia non si qualificò per gli Europei che, sembra assurdo, ma si giocarono sempre in terra svedese.

 

3. Buffon dei record

 

Il numero uno degli Azzurri Gigi Buffon in Russia potrebbe disputare il suo sesto Mondiale. Sarebbe un record storico per il portiere dell’Italia. L’estremo difensore della Juventus, ad oggi, vanta il maggior numero di convocazioni (cinque) con il messicano Antonio Carbajal e con il mediano tedesco ex Inter Lothar Matthäus. Dall’esordio a Francia 1998, Buffon è stato sempre presente nella spedizione azzurra alle competizioni mondiali del 2002, 2006, 2010 e 2014. Quella del 2018 (avrà 40 anni) potrebbe essere la sua sesta convocazione.

 

4. Il famigerato “biscotto” del 2004

 

Qualcuno ricorderà (disgustato) l’amaro scherzetto che gli scandinavi, svedesi e danesi per la precisione, tirarono agli Azzurri nel corso dell’Europeo del 2004 in Portogallo. Anche se per tanti, la cosa sarebbe ormai superata, siamo sicuri che il ritorno di San Siro e l’occasione mondiale, potrebbe rappresentare la giusta vendetta (sportiva, s’intende…) per quel fattaccio che condannò l’Italia alla eliminazione del torneo continentale. Ma quel 2-2 tra Danimarca e Svezia che eliminò la squadra di Trapattoni a Oporto resta, per tanti, una ferita ancora aperta. Sono passati 13 anni è vero, ma soltanto rivedere alcune delle istantanee di quella partita (come il famoso striscione "Ciao Italia 2-2"…) fa salire il sangue alla testa.

 

5. Talismano San Siro

 

Il pubblico sarà il dodicesimo uomo in campo contro la Svezia a Milano. E questo, relativamente al Meazza, è vero per almeno tre motivi. In primis perchè parliamo dello stadio più capiente d'Italia, perché il pubblico è abituato a questo tipo di partite (un anno e mezzo fa si è giocato anche una finale di Champions League...), e perché nello stadio di Inter e Milan la Nazionale non ha mai perso. Nel corso della sua storia, la Nazionale ha giocato 56 volte a Milano. Dal debutto alla Scala del calcio nel 1927, l’Italia ha raccolto 32 vittorie su 42 partite (prima, a Milano, si giocava all’Arena di viale Lombardia), con 10 pareggi. L’Italia ha perso 6 volte all'Olimpico di Roma, 3 volte al San Paolo di Napoli ma mai a San Siro. Un motivo ci sarà se contro la Svezia ci affideremo, anima e corpo, al Santo Patrono della nazionale italiana.

Ultimi Pronostici

La Liga i Pronostici 16a Giornata

La Liga 16esima,Il Barca rende visita al Levante mentre nel mini-derby di Madrid il Real affronta il Rayo. Siviglia riceve il Girona.
Astrologoal
Leggi L'Articolo

Europa League I Pronostici sesta giornata gironi

Europa League, Milan in Grecia a caccia della qualificazione. Lazio già ai sedicesimi e con la testa al campionato.
Antonio Pirolo
Leggi L'Articolo