Informazioni sulla privacy da Oddschecker
Abbiamo modificato T&C ed aggiornato la politica dei cookies

Elezioni Politiche 2018 - Trionfo del M5S,vola La Lega,cala il PD.Gli scenari post-voto

Italia divisa in due dopo le elezioni: stravince il M5S al Sud mentre la Lega si riprende il Nord. Ma non c’è maggioranza. Ecco cosa accadrà.

Oddschecker
 | 
lunedì, 5 marzo, alle 14:43

 

Il Movimento 5 Stelle (32%) è il vincitore delle elezioni politiche del 4 marzo mentre l’exploit della Lega (18%), che ha trascinato tutto il centro destra, è la vera sorpresa della tornata elettorale che ha visto il tonfo del Pd (19%). Ma, come ampiamente previsto, non c’è una maggioranza: nessuna delle coalizioni, tanto meno i pentastellati, raggiungono i 316 seggi alla Camera o i 158 seggi al Senato.

 

Il partito del leader politico Di Maio ha conquistato in sostanza tutto il Sud Italia e le isole, con punte del 48% in Sicilia e in Campania, 44% in Puglia, 43% in Basilicata, 42% in Calabria e Sardegna. Trionfa al Nord Salvini che si prende anche i voti di Forza Italia (ferma sotto il 14%) e conquista la maggioranza in Emilia Romagna, in Veneto, Lombardia, Piemonte e Lazio. Il centrosinistra si trova così di fronte ad una battuta d’arresto epocale (vittorie di rilievo solo in Toscana e Trentino Alto Adige).

 

L’esito del voto rispecchia in larga parte quelli che sono stati gli andamenti delle quote e delle scommesse, raccolte da Oddschecker, che vi abbiamo raccontato in precedenza. Il “taglio” delle quote dei bookies a favore della Lega nella settimana precedente il voto, giustifica di fatto il successo del Carroccio.

 

Il nuovo equilibrio politico si riflette anche nel voto dei collegi uninominali che ha visto lo stesso Di Maio sfondare quota 60% nella sua Pomigliano-Acerra (battendo la concorrenza di Sgarbi, candidato del centro destra). Tra le altre sfide dirette segnaliamo la vittoria del premier uscente Gentiloni nel collegio di Roma, la debacle di D’Alema a Nardò in Puglia, la vittoria di Casini contro Errani nella “rossa” Bologna, la sconfitta di De Luca in Campania e nella “sua” Salerno (dove il figlio del Governatore campano è finito addirittura terzo nell’uninominale dietro il candidato del M5S e del centro destra). Sconfitti anche i ministri uscenti Franceschini e Minniti mentre nel prossimo Parlamento troveremo Delrio, Lorenzin, Boschi e per la prima volta, da senatore, Renzi che ha vinto nel collegio di Firenze e che nei prossimi giorni si troverà costretto a dare spiegazioni sulla sconfitta storica del Pd (dimissioni?).

 

 

COSA ACCADRA’: ECCO I POSSIBILI SCENARI

 

Come nelle previsioni, nessun partito e nessuna coalizione ha raggiunto la soglia del 40%, da molti considerata garanzia di una maggioranza assoluta alle Camere. Cosa succederà adesso? I parlamentari eletti dovranno eleggere i presidenti delle due camere (prima Senato e poi Camera dei Deputati): questo sarà il prima vero banco di prova per l’eventuale maggioranza che verrà a crearsi. Si, ma quale? Alla Camera, dove la maggioranza assoluta è a quota 316, una ipotetica alleanza tra Pd e Forza Italia arriverebbe a circa 230 seggi, numero non sufficienti a formare una maggioranza di governo. Più plausibile, almeno numericamente, è l’intesa M5S-Lega che porterebbe alla Camera una maggioranza di 350 seggi. Così anche al Senato. Impossibile una alleanza tra Pd e Forza Italia: i due partiti arriverebbero a stento a quota 100 senatori (la maggioranza assoluta è a 158). Ipoteticamente, Pd e M5S insieme (magari con Liberi e Uguali) arriverebbero a quota 168 ma, anche in questo caso, l’intesa M5S-Lega basterebbe per superare lo scoglio dei 158. Ultima ma non ultima, l’opzione del governo di unità nazionale o di scopo, con il presidente della Repubblica Mattarella chiamato nel difficile ruolo di “dealer” a distribuire le carte per una maggioranza – con dentro tutti o quasi – chiamata a rifare la legge elettorale che nei fatti ha prodotto questo stallo.

 

TUTTI I RISULTATI: GLI ALTRI

Detto della sconfitta del Pd, il voto si è rivelato una condanna anche per gli ex democrats di Liberi e Uguali che, lanciati dai sondaggi tra il 5 e il 6 per cento, non arriveranno a toccare il 4%. Nella coalizione del Pd male anche +Europa di Bonino che non supererà neanche lo sbarramento del 3% (e dunque sarà fuori dal prossimo Parlamento). A destra, Fratelli d’Italia di Meloni si conferma quinta forza politica dopo M5S, Pd, Lega e Forza Italia, pur non riuscendo ad andare oltre 4,3%. 

 

COME HANNO REAGITO I  MERCATI E LE BORSE

 

L’onda populista anti-establishment che ha travolto le elezioni italiane ha visto anche una ripercussione negativa a Piazza Affari che, dopo una partenza del -2%, ha subito ridimensionato il passivo sotto il punto percentuale. Non dimentichiamo che ad influenzare gli indici azionari europei è anche il largo consenso dei socialdemocratici tedeschi della Spd alla formazione di governo della Merkel in Germania, che ha risolto così uno stallo di cinque mesi. In Borsa a Milano, pesante calo per Mediaset (perde il 5% in apertura) dopo il deludente risultato alle politiche del partito del suo fondatore e azionista di riferimento Silvio Berlusconi. L’euro invece ha reagito bene mentre lo spread tra Btp e Bund ha aperto in deciso rialzo a 144 punti base (era a 131 punti venerdì scorso).

Ultimi Pronostici

Pronostici e consigli scommesse 16a Giornata Serie A

La 16esima giornata di Serie A è caratterizzata dal Derby della Mole di sabato sera. Il Napoli visita il Cagliari, l’Inter riceve l’Udinese. Milan martedì a Bologna.
Enrico Passarella
Leggi L'Articolo

Premier League I Pronostici della 15a giornata

Premirer League,La 17esima giornata sarà chiusa dal big match tra Liverpool e Manchester United. Il City prova a ripartire con l’Everton. Chelsea e Arsenal impegnati in trasferta.
Enrico Passarella
Leggi L'Articolo