
ESCLUSIVA, Piero Torri: “Greenwood con Gasperini farebbe un ulteriore step di crescita. Qualificazione ai playoff l'obiettivo minimo per la Roma in Champions. Nuovo C.T. della Nazionale? Baldini il piú adatto in questo momento”
Oddschecker a tu per tu con Piero Torri: grande appassionato di sport e profondo conoscitore della Roma a 360 gradi. Oggi si racconta nella nostra rubrica Social Personality
OddsChecker - 8 giu 2026, 16:00
12 minDa sempre vicino all’ambiente della Roma in qualitá di cronista, scrittore e affermato giornalista di testate quali "Olimpico", "Il Tempo", "Corriere dello Sport", "il Romanista", Piero Torri ha concesso un’intervista esclusiva a Oddschecker per trattare il passato, il presente e soprattutto il futuro del club capitolino, protagonista di una grande stagione che l’ha proiettato sul grande palcoscenico della Champions League dopo lunghi 7 anni. Oltre a fare il punto sui giallorossi, Torri ci ha dato anche il suo parere in merito a un sentito tema sportivo d'attualità: il nuovo CT della Nazionale Italiana.
Si aspettava l’impatto che ha avuto Gasperini a Roma? Quale aspetto le è piaciuto di più della gestione Gasperini? “Si, un po’ me l’aspettavo, però immaginavo un percorso diverso. Pensavo che la transizione dal gioco conservativo di Ranieri a quello propositivo di Gasperini all’inizio potesse creare qualche problema. Invece, è successo l’esatto contrario: la Roma è partita bene, per tutto il campionato è stata la squadra con la migliore difesa, ha assorbito in fretta i concetti fondamentali del gioco di Gasperini. Alla fine, pur avendo avuto qualche problematica in fase offensiva poi risolta con l’arrivo di Malen, la Roma ha fatto quello che mi attendevo: io credevo che fosse una squadra da 70-75 punti,e alla fine è stato cosí. Sento molto spesso dire: "sì, ma le altre squadre si sono autodistrutte", con riferimento a Juventus e Milan in particolare. In qualche misura è anche vero, ma io ricordo che l’anno precedente la Juventus è arrivata quarta con 70 punti, mentre la Roma, quest’anno, di punti ne ha totalizzati 73 senza vincere uno scontro diretto. Nelle otto partite contro Juve, Milan, Napoli e Inter i capitolini hanno fatto 3 punti su 24. Credo che questo sia l’aspetto su cui la Roma dovrà lavorare di piú fare nella prossima stagione”.
Dopo 7 anni, i giallorossi torneranno sul palcoscenico più prestigioso, quello della Champions League. L’attuale organico di cosa avrebbe bisogno per competere con le big d’Europa? Quale risultato si potrebbe definire soddisfacente nel percorso europeo? “Credo che la qualificazione ai playoff possa essere l’obiettivo minimo nel mega girone della Champions, cioè rientrare nelle 24. Il livello cresce e non sarà semplicissimo: dipenderà da diversi fattori, come il sorteggio, le partite in casa o in trasferta. Serviranno probabilmente 10,12 o 13 punti per qualificarsi. Poi, nei playoff, se sei fortunato otterrai un sorteggio abbordabile. Dopo, io credo che possa diventare un percorso molto complicato, a meno che non si salga di livello. Per avvicinarsi alle top d’Europa, la Roma dovrebbe spendere 500 milioni sul mercato, una cosa sostanzialmente impossibile. Squadre come City, Barcellona, Real, Arsenal, PSG sono club inattaccabili. Poi, ovviamente, nel calcio tutto puó succedere di tutto, come quando, qualche anno fa, la Roma vinse 3 a 0 in casa contro il Barcellona di Messi. Io credo che i giallorossi abbiano bisogno di un paio di attaccanti di livello come Malen, cioè in grado di fare la differenza, un esterno difensivo e sostituire chi dovrá cedere per esigenze di bilancio, per il settlement agreement firmato con l'UEFA quattro anni fa. Poi sul mercato le situazioni possono crearsi da un giorno all’altro, ma tutte queste operazioni dovrebbe farle un direttore sportivo, che la Roma attualmente non ha: Tony D’Amico non è ancora ufficiale, ma sarà lui il nuovo ds del club capitolino”.
Chi tratterebbe assolutamente nel mercato estivo? Quale colpo le piacerebbe arrivasse? Si parla di Greenwood del Marsiglia, di Vlasic del Torino… lei chi porterebbe in giallorosso? “Abbastanza facile rispondere Greenwood, giocatore che con Gasperini può fare un decisivo e ulteriore step di crescita. E’ già fortissimo e ha grandi qualità: con il gioco di Gasperini, secondo me può fare bene. Mi piace Diomande (anche se forse il Lipsia chiederebbe 200 milioni per il cartellino del nigeriano), Fofana del Lione, non mi dispiace Summerville del West Ham. Insomma, sono d’accordo con De Laurentiis: se c'è una cosa che non manca, nel calcio, sono i calciatori. Quindi, se la Roma ha preso la decisione di fare un investimento tra i 40-45 milioni, io credo che arriverà un giocatore importante. Poi Gasperini ne vorrebbe due per completare un pacchetto offensivo che potrebbe vedere Dybala e Soulé a destra, Greenwood e un altro nuovo profilo a sinistra, Malen centravanti, Dovbyk possibile alternativa (non credo che ad oggi ci sia qualcuno disposto a mettere 24 milioni sul piatto per l’ucraino). Magari la Roma potrebbe trattenere Dovbyk, ma mandare in prestito Vaz sperando che i 20 milioni spesi a gennaio siano ‘benedetti’ e il ragazzo cresca. Per ció che riguarda Vlasic, è un buonissimo giocatore e ha il vantaggio di conoscere giá il campionato italiano. Ma la Roma deve fare attenzione con le operazioni di mercato per non rischiare sanzioni da parte dell’Uefa”.
Malen ha avuto un impatto decisivo nella squadra di Gasperini: arrivato a giugno, ha totalizzato 14 reti, arrivando dietro solo a Lautaro Martinez. Un commento sull’olandese? Si immaginava questo impatto? “No, non mi immaginavo questo tipo di incidenza. Mi piaceva molto ai tempi del Borussia Dortmund, quando era un giovane emergente. In Inghilterra ha beccato forse la squadra sbagliata: non perché l’Aston Villa non andasse bene, ma perché Emery preferiva altri giocatori in quel ruolo di centravanti dove Malen voleva giocatore. Malen ha grandissime qualità. La chiave è stata farlo giocare da centravanti: quando un giocatore si sente a suo agio in un determinato ruolo, riuscire a farlo giocare in quel ruolo dà un vantaggio enorme. L’olandese è stato decisivo: la Roma è arrivata a qualificarsi in Champions perché Malen ha segnato 14 reti. Anche se c'è da dire che quest’anno la Roma ha fatto 36 punti nel girone d’andata e 37 nel girone di ritorno: la Roma con i contestati e fischiati Dovbyk e Ferguson ha raccolto 36 punti, mentre con Malen 37, quindi una differenza praticamente minima in termini di punti. Peró, con l’olandese la squadra è diventata assolutamente piú incisiva, piú in confidenza con la porta avversaria, in linea con la filosofia di Gasperini: segnare un gol in piú degli avversari piuttosto che prenderne uno in meno”.
Quindi le premesse per la prossima stagione di Malen sono ottimali… “Si, anche se i giocatori che disputeranno il Mondiale rientreranno a fine luglio, poi faranno due settimane di vacanza, a inizio campionato arriveranno con poca preparazione.. quindi il fattore Mondiale é da tenere in considerazione”. Parlare di scudetto è azzardato o la Roma può avere, l’anno prossimo, tutte le carte in regola per conquistarlo? “Ad oggi dico che é azzardato, nonostante il mio ottimismo naturale e una certa simpatia verso il club giallorosso che ho sempre manifestato. Peró faccio una considerazione: io credo che il Milan abbia una marea di problemi (non ha ancora un allenatore, non ha un direttore sportivo, non ha un organigramma) e non credo che sará semplice rimetterlo insieme; la Juventus, invece, mi pare abbia delle problematiche non indifferenti anche sul profilo economico (magari qualche anno fa poteva spendere 200 milioni sul mercato, oggi invece non puó farlo); il Napoli ha perso Conte che sí, puó risultare un gran rompiscatole, ma che è un allenatore d’esperienza e la cui ereditá è pesante da raccogliere. Ora siederà Allegri sulla panchina partenopea, ma ricordiamo che è reduce da un fallimento sportivo. Quindi, io credo che inattaccabile, ad oggi, sia solo l’Inter. Ma anche i nerazzurri perderanno dei calciatori: Acerbi, Dumfries, Darmian… Insomma, secondo me, se la Roma azzecca gli acquisti giusti può fare un ulteriore step e puntare alla quota di oltre 80 punti, quella che consente di essere competitivi per lo scudetto. Non dimentichiamo che il prossimo anno sarà quello anche del centenario della Roma, e magari ci sarà la volontà di festeggiarlo con una stagione da protagonisti. Poi, per vincere, servono sempre tante altre cose”.
Una domanda sul futuro CT dell’Italia: chi le piacerebbe allenasse gli azzurri? E cosa ne pensa di Silvio Baldini, attualmente alla guida dell’Under 21? “Io un po’ provocatoriamente metterei Baldini come CT della Nazionale Maggiore. Mi rendo conto che probabilmente non sia proponibile, visto che in corsa ci sono due nomi importanti come quelli di Conte e Mancini: entrambi hanno avuto giá esperienza della panchina azzurra, e di Mancini è il record mondiale assoluto di imbattibilità nel calcio per le squadre nazionali, con ben 37 partite consecutive senza sconfitta tra il 2018 e il 2021. Io immagino che il nuovo CT uscirà fuori tra Conte e Mancini, ma per il momento che sta attraversando il calcio italiano io farei una scelta di rottura e sceglierei Baldini. Mi rendo conto di essere probabilmente da solo a pensarla così. Di Baldini ho avuto sempre una buonissima considerazione per un semplice motivo: io ho conosciuto molto bene, avendo seguito da cronista per tantissimi anni la Roma, Luciano Spalletti, con cui ho avuto sempre un buon rapporto. Mi ricordo perfettamente che Spalletti aveva proprio tra i suoi punti di riferimento proprio Silvio Baldini, che ha sempre considerato un grande allenatore capace di idee innovative e di stupire. Magari nel calcio di oggi, dove apparire talvolta é piú importante dell’essere, Baldini può sembrare fuori luogo, ma secondo me è un allenatore con delle bellissime idee”.
Versamento minimo di €5. Si applicano restrizioni di quota (3.00), scommessa e metodo di pagamento. Per i nuovi clienti. Prima di poter effettuare un prelievo, occorre effettuare giocate per un importo pari a 5 volte il valore del versamento qualificante.
Vedi T&C e limiti di tempo (7 giorni per attivare il bonus e 30 giorni per completarlo).
