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Quote Serie A

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Quote Serie A: Come scommettere sul campionato di calcio

La Serie A è il massimo campionato di calcio italiano e l’evento sportivo più seguito in Italia per numero di spettatori, negli stadi e tramite i media. Attualmente partecipano 20 formazioni, si disputano un totale di 38 giornate e la squadra che termina la stagione al primo posto in classifica viene nominata “Campione d’Italia”.

Nel ranking UEFA è considerato il terzo campionato nazionale europeo e, per questo, risulta un’ottima vetrina per i calciatori di tutto il mondo. Le prime quattro classificate della Serie A, nella stagione successiva, avranno la possibilità di accedere alla Champions League, la quinta e la sesta potranno competere per l’Europa League, la settima per la Conference league mentre le ultime tre in classifica retrocedono nella serie minore, la Serie B.

Come per ogni altro evento sportivo, tramite le quote Serie A è possibile scommettere sull’esito delle singole partite, cercando di prevedere chi otterrà la vittoria in ogni incontro. Ma non solo, infatti si può puntare anche sul numero totale di gol realizzati, su chi saranno i marcatori, sul risultato al termine del primo tempo di gioco e molto altro.

Quote Vincente Serie A

Esistono anche le scommesse antepost, cioè quelle relative a previsioni sulla manifestazione e non sulla singola partita. Tra queste, la più importante è quella sulla vincente. Le quote Serie A sulla squadra vincente sono aggiornate costantemente in base all’andamento del campionato, e in qualsiasi momento è possibile fare la propria puntata su chi saranno i Campioni d’Italia.

Dopo un dominio di nove anni della Juventus, l’Inter è riuscita a strappare lo Scudetto dalla maglia dei bianconeri al termine della stagione 2020-2021, ed è l’attuale detentrice del titolo della Serie A.

Su OddsChecker, è possibile confrontare le quote vincente Serie A per scommettere in modo consapevole.

Quote Retrocessione Serie A

Passando alle note dolenti, le scommesse possono riguardare anche le zone basse della classifica, e in particolare individuare quali saranno le tre squadre a retrocedere. Le quote Serie A sulla retrocessione indicano i team che sembrano meno preparati per competere ad alto livello all’interno del campionato e che per questo rischiano seriamente di ottenere risultati negativi e precipitare in Serie B a partire dalla stagione successiva.

Anche in questo caso, i bookmaker analizzano rose, ambizioni e statistiche delle squadre per restituire uno spaccato della situazione in tempo reale, in modo che le quote sulla retrocessione siano sempre il più precise possibile e rispecchino i reali valori in campo.

Quote Marcatori Serie A

Per riuscire ad azzeccare questo tipo di giocate bisogna essere aggiornati sullo stato di forma delle squadre, conoscere quali praticano uno stile di gioco più offensivo e quali difensivo, e non guasta mai analizzare attentamente le quote Serie A sulle partite in generale.

Le tipologie di scommesse incluse in questa categoria sono:

Primo Marcatore: permette di scommettere sul giocatore che segnerà il primo gol della partita. Le quote sono generalmente medio-alte e a vantaggio dell’attaccante più prolifico della squadra.

Ultimo Marcatore: una scommessa che punta a indovinare quale giocatore segnerà l’ultimo goal del match. Rappresenta una delle scommesse più difficili da indovinare e per questo offre delle quote molto alte. Adatta a chi ama il rischio, è una di quelle giocate che dà la possibilità di poter vincere fino all’ultimo minuto del match.

Marcatore Sì/No: è una giocata più semplice rispetto alle altre elencate, ma mai scontata. Si sceglie un giocatore e si scommette sul fatto che possa realizzare o meno una rete durante il match prestabilito. Quando si sceglie un attaccante che segna molto le quote sono solitamente basse mentre, puntando su un difensore, spesso ci sono quote più alte.

Doppietta e Tripletta: queste sono giocate difficili da realizzare e di norma le quote sono piuttosto alte. Le puntate si effettuano principalmente sui bomber del campionato.

Quote Capocannoniere Serie A

Per quanto riguarda i risultati a livello individuale, il titolo più ambito della stagione, soprattutto per gli attaccanti, è sicuramente quello di capocannoniere. È assegnato al giocatore che ha segnato più gol nell’intero arco del campionato, e che dunque - nella maggior parte dei casi - è risultato decisivo per la sua squadra. 

Le quote capocannoniere della Serie A vedono sempre favoriti i grandi campioni che giocano all’interno della competizione, ma spesso possono presentare anche delle sorprese. Il capocannoniere della Serie A 2020-2021 è stato Cristiano Ronaldo della Juventus, che ha ottenuto il titolo segnando 29 gol, seguito da Romelu Lukaku a quota 24.

Su OddsChecker è sempre presente la comparazione quote Serie A sul capocannoniere per scoprire chi sarà l’erede di Ronaldo nella stagione 2021-2022. Il portoghese riuscirà a confermarsi?

Dove vedere la Serie A 2021-2022? 

La nuova stagione di Serie A 2021-2022 non sarà più visibile interamente su Sky come siamo stati abituati negli ultimi anni. La scadenza del contratto con la Lega Calcio e la nuova gara di appalto istituita hanno visto la vittoria del canale digitale DAZN, che a partire dalla stagione 2021-2022 e per tre anni (fino alla stagione 2023-2024) avrà l’esclusiva trasmissione in diretta di 7 partite su 10 alla settimana, con le tre rimanenti in condivisione con Sky.

Per poter seguire tutte le partite della nostra squadra del cuore, dunque, sarà necessario un abbonamento a DAZN. Sarà possibile vedere la Serie A 2021-2022 in streaming tramite pc desktop oppure tramite app su qualsiasi dispositivo mobile e Smart TV.

Quando inizia la Serie A 2021-2022? 

Il calendario della Serie A pubblicato dalla Lega Calcio ha sancito l’inizio del nuovo campionato il 22 agosto e la fine il 22 maggio. Cinque i turni infrasettimanali: il 22 settembre 2021, il 27 ottobre 2021, l'1 dicembre 2021, il 22 dicembre 2021 e il 6 gennaio 2022.

Anche per questa stagione, sarà confermata la regola dei cinque cambi a partita a disposizione di ogni squadra, in modo da supportare il benessere psicofisico dei giocatori e contrastare per quanto possibile gli effetti della pandemia da Covid-19.

Quando gioca la Serie A?

La Serie A si gioca per lo più nei weekend (fatta esclusione per i cinque turni infrasettimanali, che si giocano tra il martedì e il giovedì). Si parte dagli anticipi del sabato alle ore 15, 18 e 20.45. Stessi orari per la domenica, però con l’aggiunta della partita delle 12.30. Infine, l’ormai classico Monday Night alle 20.45 che chiude ogni giornata di Serie A.

Chi retrocede dalla Serie A?

Le squadre che dalla Serie A retrocedono ogni anno in Serie B sono le ultime tre classificate. In base ai risultati della stagione, i team che hanno avuto i risultati più negativi rischiano di dover abbandonare la massima divisione italiana e tentare nuovamente la scalata dalla Serie B l’anno successivo.

Alla fine della stagione 2020-2021, le tre squadre che sono arrivate rispettivamente 18esima, 19esima e 20esima sono state Benevento, Crotone e Parma: esse cercheranno subito di riguadagnare il campionato più prestigioso il prossimo anno, disputando intanto la Serie B.

Chi sale in Serie A?

Per ottenere la promozione dalla Serie B, è necessario arrivare almeno nei primi otto posti.

Le prime due classificate sono automaticamente promosse. L'ultima promozione è invece decisa tramite i play-off, ai quali partecipano le squadre classificate dal terzo all’ottavo posto. Ciò non avviene nel caso in cui tra terza e quarta classificata vi sia un distacco superiore a 14 punti: i play-off non saranno disputati e di conseguenza la terza classificata sarà promossa direttamente in Serie A.

Chi vince la Serie A in caso di arrivo a pari punti?

L’arrivo a pari punti non è una possibilità così remota, e infatti la Serie A ha delle regole precise per stabilire chi vince il campionato in caso di parità.

I criteri imposti alle squadre dal regolamento della Serie A in caso di arrivo a parità di punti al termine del campionato sono cinque:

  • Punti ottenuti negli scontri diretti tra le squadre a pari punti;
  • Differenza reti negli scontri diretti tra le squadre a pari punti;
  • Differenza reti generale nel campionato;
  • Reti totali realizzate in generale: se dovesse essere in equilibrio anche la situazione della differenza reti delle due squadre, a decidere sarebbe il numero totale di gol fatti nel corso del campionato;
  • Sorteggio, come estrema ipotesi.

Perché le giornate di Serie A sono asimmetriche?

La novità più grande della Serie A 2021-2022 sta nel calendario asimmetrico nella sequenza delle giornate tra andata e ritorno.

È stata la stessa Lega Serie A a spiegare il motivo della novità, già adottata da qualche tempo da altri campionati europei come la Premier League, la Liga e la Ligue 1: “La nuova formula permetterà una migliore distribuzione degli incontri, non condizionati in questo modo da vincoli presenti all’andata che possono ricadere sulla stessa giornata del ritorno e viceversa. L’unico criterio imposto al sorteggio sarà che una partita non avrà il proprio ritorno prima che siano stati disputati altri 8 incontri".

Riepilogo e Risultati delle giornate della Serie A 2021/2022

Riepilogo della 3ª Giornata di Serie A

Sampdoria – Inter

Per la seconda volta nel 2021, l’Inter esce da Marassi senza tre punti. Dopo il ko dello scorso sei gennaio, i bluecerchiati fermano ancora la corsa dell’Inter sul 2-2, recuperandola due volte. Neroazzurri in vantaggio grazie a un eurogol di Federico Di Marco su calcio di punizione. Poi la Samp pareggia con un gol fortuito di Yoshida, fortunato nel trovare la deviazione di Dzeko che manda fuori causa Handanovic. Inter nuovamente avanti con Lautaro Martinez, imbeccato alla grande da Barella. Ma a inizio ripresa un altro gran gol, stavolta di Augello, fissa il risultato sul 2-2 finale. L’Inter stecca a Genova, ma sale a 7 punti, è 2-2 con la Samp.

Napoli – Juventus

Il Napoli batte la Juventus in rimonta e si porta a +8 sui bianconeri, fermi a quota un punto in classifica. Bianconeri in vantaggio a inizio primo tempo con Alvaro Morata che sfrutta un errore di Manolas. La Juve sembra più sciolta e va vicina al raddoppio in un paio di occasioni con Kulusevski. Nella ripresa però la musica cambia e il Napoli pareggia: Insigne prova il tiro a giro, Sczesny, non irresistibile, ci arriva ma non trattiene: arriva dunque il tap-in vincente di Politano. Verso la fine della partita calcio d’angolo per il Napoli sul quale svetta Kean, che devia verso la propria porta, il portiere polacco ci arriva ma non può nulla su Koulibaly che ribadisce in rete. Al Diego Armando Maradona finisce così: il Napoli batte la Juventus e va prima in classifica a punteggio pieno.

Milan – Lazio

Il Milan stende anche la Lazio e vola in testa alla classifica con 9 punti in tre giornate. I rossoneri sembrano in palla, ma la sbloccano soltanto a fine primo tempo: break di Leao che va via a Lucas Leiva, triangola con Rebic e, indisturbato, porta i rossoneri in vantaggio. Prima del fischio finale, Immobile commette fallo da rigore su Kessie con l’arbitro che, dopo l’on field review, assegna il rigore ai rossoneri. Dal dischetto va lo stesso ivoriano che calcia sulla traversa. Nella ripresa la Lazio non si scuote e il Milan raddoppia: altro contropiede rossonero con Tonali che imbecca Rebic, assist al bacio per Ibra, che, da due passi, fa due a zero. Nel finale animi accesi tra Leiva, Ibra e Maurizio Sarri, espulso al termine del match.

Roma – Sassuolo

La Roma di Mourinho batte il Sassuolo 2-1 allo stadio Olimpico. Nel primo tempo partono meglio gli ospiti che trovano la rete con Berardi, ma il VAR annulla il gol per fuorigioco. Attorno alla mezz’ora la Roma passa sugli sviluppi di un calcio di punizione: schema perfetto tra Pellegrini e Cristante che porta i i giallorossi avanti nel punteggio. Il Sassuolo gioca bene e nella ripresa trova il pari sull’asse Scamacca-Berardi-Djuricic, con quest’ultimo che batte Rui Patricio e firma il pareggio. Fioccano le occasioni: da Pellegrini a Boga, che si divora il gol del vantaggio a tu per tu con Rui Patricio. Nel finale palo di Traoré, ma soprattutto eurogol di El Sharaawy, che fa scatenare Mourinho che corre sotto la sua curva. Vittoria al novantesimo per il portoghese nel giorno della sua panchina numero 1000. La Roma va, steso il Sassuolo per 2-1.

Atalanta – Fiorentina

La Fiorentina sbanca il Gewiss Stadium e trova la sua seconda vittoria consecutiva dopo il successo sul Torino. Passa in vantaggio l’Atalanta con Djimsiti, ma il VAR annulla la rete ai ragazzi di Gasperini, che, verso la mezz’ora del primo tempo, si ritrovano sotto. Fallo di mani di Maehle, l’arbitro ricorre all’on field review e assegna il penalty alla Viola. Dal dischetto va Vlahovic che porta in vantaggio i suoi. A inizio secondo tempo, altro calcio di rigore per la Fiorentina dopo un guizzo di Bonaventura. Implacabile Vlahovic che trasforma il secondo rigore della sua serata e regala il doppio vantaggio alla squadra di Italiano. L’Atalanta non ci sta e accorcia le distanze con Zapata, sul terzo calcio di rigore assegnato in serata. Finale all’arrembaggio dei padroni di casa ma la Viola tiene, vince e scavalca proprio l’Atalanta in classifica.

Bologna – Hellas Verona

Il Bologna, con lo stesso risultato dello scorso anno, piega l’Hellas e fa un ulteriore balzo in classifica: i rossoblu vantano ora 7 punti, stesso punteggio dell’Inter prossimo avversario a San Siro in campionato. I rossoblu ci provano subito con Svanberg e con Soriano, ma l’Hellas si salva e non reagisce. Anche il secondo tempo è tutto di marca rossoblu: a dodici minuti dalla fine i padroni di casa passano con Svanberg, con un bel diagonale da fuori area. Nel finale ci prova Arnautovic, ma il risultato non cambia. Il Bologna batte l’Hellas e raggiunge l’Inter, gialloblu fermi a zero punti. Esonerato Eusebio Di Francesco.

Torino – Salernitana

Il Toro travolge la Salernitana di Castori, che subisce il suo secondo 4-0 consecutivo dopo quello della Roma. Gli ospiti partono forte e sfiorano il vantaggio con Di Tacchio che prende il palo sugli sviluppi di un corner. A fine primo tempo Sanabria porta in vantaggio i ragazzi di Juric, che ad inizio ripresa raddoppiano con Brehmer. La Salernitana prova a reagire e Castori si gioca la carta Ribery. Ma è un altro nuovo entrato a rendersi protagonista, Tommaso Pobega che realizza il 3-0. Nel finale c’è tempo anche per vedere il gol di Lukic che fissa il punteggio sul definitivo 4-0. Il Toro reagisce e batte la Salernitana, fanalino di coda con l’Hellas.

Empoli – Venezia

Dopo il brillante successo dello Stadium, l’Empoli non riesce a dare continuità con il Venezia che si impone al Castellani e conquista la prima vittoria del suo campionato. Ospiti in vantaggio con il francese Henry a inizio primo tempo. Il Venezia continua a macinare gioco e occasioni e nella ripresa raddoppia con un gran gol di Okereke, che va via in serpentina e in diagonale col mancino batte ancora Vicario. Nel finale gol di Bajrami che accorcia le distanze su calcio di rigore e prova ad alimentare le speranze dei suoi. Al Castellani vince il Venezia per 1-2, squadre entrambe a tre punti in classifica.

Cagliari – Genoa

Match ricco di gol all’Unipol Domus tra Cagliari e Genoa. Vanno avanti i padroni di casa con Joao Pedro su calcio di rigore, dopo che lo stesso brasiliano si era visto annullare dal VAR un gol su azione. Nella ripresa il Cagliari raddoppia con Ceppitelli su calcio d’angolo. Sembra finita, ma il Genoa si sveglia: prima è Mattia Destro ad accorciare le distanze, poi sale in cattedra Fares che realizza una doppietta, sempre di testa. Nel finale Kallon va vicinissimo al poker, ma finisce così: harakiri Cagliari, il Genoa vince in Sardegna e trova il primo successo del suo campionato.

Spezia - Udinese

L’Udinese si conferma una delle sorprese di questo campionato, vincendo in casa dello Spezia. I ragazzi di Gotti trovano il secondo successo di fila e s’inseriscono nella parte alta della classifica con Inter e Bologna a quota sette punti. Nel primo tempo giocano meglio i padroni di casa, poco incisivi però sotto porta. L’Udinese si affida alle ripartenze di Deulofeu, Molina e Pereyra e sfiorano il vantaggio con Pussetto. Nella ripresa Gotti indovina il cambio: dentro Samardzic al minuto ’81 al posto di Deulofeu e, otto minuti più tardi, gli ospiti passano: proprio Samardzic di destro trova l’angolo giusto e batte Zoet. Spezia KO nella prima partita di Serie A davanti al suo pubblico, l’Udinese vince e vola a sette punti.

Riepilogo della 2ª Giornata di Serie A

Dopo due giornate di Serie A, sono cinque le squadre al comando a punteggio pieno: si tratta delle due milanesi e delle due romane, più del Napoli di Luciano Spalletti. Buio pesto, invece, in casa Juventus: i bianconeri, dopo aver visto partire Cristiano Ronaldo, hanno perso in casa con la neopromossa Empoli. Un ko pesante, che fa il paio con lo scialbo pareggio all’esordio di Udine. Dopo due giornate, la squadra di Allegri è già a cinque punti di distanza dal gruppetto di testa. Sorride soprattutto l’Inter, da 19 giornate consecutive in testa al campionato. Alla ripresa i nerazzurri affronteranno la Sampdoria, capace di battere l’Inter a Marassi lo scorso anno. In coda ancora senza punti Torino, Hellas, Salernitana, Genoa e Venezia. Proprio il Toro ospiterà i granata di Castori nel prossimo turno, in uno scontro diretto importante in chiave salvezza.

Inter - Verona

L’Inter batte l’Hellas e conquista il suo secondo successo stagionale. I gialloblu vanno avanti grazie al gol di Ilic, che sfrutta un errore di Handanovic e con un bel pallonetto batte lo stesso portiere sloveno. Nella ripresa l’Inter cambia faccia e trova subito il pari con Lautaro Martinez. Ma è un altro argentino che sale in cattedra al Bentegodi, il nuovo acquisto Joaquin Correa: prima di testa al ’83, poi a tempo scaduto il Tucu fa doppietta e regala tre punti ai neroazzurri. Inter a punteggio pieno dopo le due giornate, la squadra di Inzaghi va spedita e per la 19esima giornata consecutiva resta in testa in Serie A.

Juventus - Empoli

Dopo Udine, la Juventus stecca ancora: stavolta ai bianconeri va anche peggio, visto che l’Empoli di Andreazzoli vince allo Stadium e regala un altro dispiacere alla tifoseria bianconera, dopo l’addio di Ronaldo in settimana. La Juve parte forte e ha una buona occasione con Chiesa, che va in percussione e prova il diagonale, sul quale Vicario ha un ottimo riflesso. Poco dopo gli Azzurri passano: Bandinelli entra in area sull’out di sinistra, pallone a Bajrami che calcia e fortuitamente serve Mancuso, lestissimo a ribadire in rete. Nel secondo tempo la Juve non si scuote e non riesce praticamente mai a tirare in porta: finisce 0-1, tra i fischi dello Stadium. Bianconeri già a meno cinque, dopo solo due giornate, dal gruppetto di testa.

Milan – Cagliari

Il Milan vince anche a San Siro e lo fa rifilando un poker al Cagliari: dopo undici minuti rossoneri in vantaggio con la punizione di Tonali, ma qualche minuto più tardi Deiola pareggia per i rossoblu, su un gran assist di Joao Pedro. Rossoneri di nuovo avanti grazie alla conclusione di Leao deviata da Brahim Diaz, che manda fuori causa Radunovic. Poi sale in cattedra Giroud, che, prima fa gol con un piatto sinistro in area di rigore sempre su assist di Giroud, e poi trasforma un calcio di rigore a fine primo tempo. Nella seconda parte di gara, il risultato non cambia: il Milan travolge 4-1 il Cagliari e ottiene la sua seconda vittoria stagionale in Serie A.

Salernitana – Roma

La Roma di Mourinho strapazza la Salernitana e si ritrova a punteggio pieno dopo le prime due partite stagionali. I giallorossi passano al secondo minuto della ripresa con il capitano Lorenzo Pellegrini, che di sinistro, in diagonale, porta avanti la Roma. Passa qualche minuto e gli ospiti raddoppiano: azione corale dei giallorossi con Mikhataryan che imbecca Veretout, che sigla la rete dello 0-2. Al minuto ’68 arriva anche il primo centro italiano di Tammy Abraham, che, dopo l’assist di Carles Perez, trova un super angolo con il destro e fa il tris. A 10 minuti dal termine altro gran gol, stavolta di Lorenzo Pellegrini col destro a giro. La Roma brilla e cala il poker, la Salernitana subisce il suo secondo ko di fila.

Sassuolo – Sampdoria

Partita vibrante al Mapei Stadium ma senza gol tra Sassuolo e Sampdoria. Inizio tutto di marca neroverde con Djuricic, Raspadori e Caputo che nei primi quindici minuti di gara si costruiscono tre palle gol ma senza successo. La Samp risponde con le incursioni di Candreva sull’out di destra, ma il Sassuolo si salva. A inizio secondo tempo, altra clamorosa chance per Caputo che prova il pallonetto sull’uscita di Audero, ma non trova lo specchio. Ci provano Boga, Rogerio e Maxi Lopez con tiri da fuori dalla distanza, ma i blucerchiati di D’Aversa mantengono inviolata la loro porta. Primo punto per la Samp in campionato, resta imbattuto il Sassuolo dopo le prime due partite stagionali. Al Mapei Stadium finisce 0-0.

Fiorentina - Torino

Dopo il ko di Roma, si riscatta la Fiorentina che batte il Toro al Franchi: viola in vantaggio a fine primo tempo con il nuovo acquisto Nico Gonzalez, che, di sinistro, su assist di Castrovilli, sul primo parlo, porta il vantaggio la squadra di Italiano. La Fiorentina parte meglio anche nel secondo tempo e raddoppia con Vlahovic, rimasto a Firenze dopo le sirene dell’Atletico Madrid. Esplode il Franchi, che deve soffrire fino alla fine, visto che Simone Verdi riapre la partita al minuto ’88. Il Toro ci prova, ma finisce così: primi tre punti stagionali per la Fiorentina, resta all’asciutto il Torino di Juric: 2-1 al Franchi.

Lazio - Spezia

La Lazio demolisce lo Spezia all’Olimpico e trova la sua seconda vittoria stagionale. Partono meglio gli ospiti, in vantaggio con l’ex giallorosso Verde ma poi si scatena Ciro Immobile: arriva primo il pareggio dopo 30 secondi, poi il gol del vantaggio dopo un super assist di Luis Alberto. Nel finale, il bomber biancoceleste prima si fa respingere un calcio di rigore, poi sugli sviluppi di un calcio d’angolo, di testa, fa 3-1. Nella ripresa i ragazzi di Sarri vanno sul 4-1 con Felipe Anderson e poi fanno pokerissimo con Hysaj sul terzo passaggio vincente di Luis Alberto. Chiude la partita proprio lo spagnolo con un diagonale di sinistro, che fissa il risultato sul 6-1 finale: troppa Lazio per lo Spezia, all’Olimpico non c’è storia.

Genoa – Napoli

Anche il Napoli si unisce al gruppetto di testa a punteggio pieno dopo la vittoria a Marassi sul Genoa per 1-2. Azzurri vicini al gol con un Lorenzo Insigne sugli scudi: il numero 10 del Napoli sfiora per due volte il gol, colpendo anche un palo. A fine primo tempo assist di Politano per Fabian Ruiz, che col mancino batte Sirigu e porta il Napoli avanti. A inizio ripresa i rossoblu pareggiano con Pandev, dopo un’uscita poco lucida di Meret, ma l’arbitro annulla per fallo sullo stesso portiere del Napoli. Passa una manciata di minuti e il Grifone pareggia con Andrea Cambiaso, al primo gol in Serie A. Al ’84, Petagna di testa mette in porta un calcio di punizione di Fabian Ruiz e regala i tre punti al Napoli. Seconda vittoria su due per Spalletti.

Udinese - Venezia

Dopo l’ottimo pareggio con la Juve, l’Udinese trova il primo successo in stagione battendo con un secco tre a zero il Venezia alla Dacia Arena. A metà primo tempo passano i bianconeri con un gol di pregevole fattura di Pussetto, gol di sinistro con un gran tiro in controbalzo. Al ’70, disimpegno maldestro del Venezia che perde palla e regala palla a Deulofeu che imbecca Arslan, che si fa ipnotizzare da Lezzerini, sul tap-in arriva lo stesso ex Everton che ribadisce in porta. A tempo scaduto arriva anche il gol di Molina che fissa il risultato sul 3-0: l’Udinese schianta il Venezia, alla Dacia Arena finisce 3-0.

Atalanta - Bologna

Delude l’Atalanta che impatta 0-0 con il Bologna al Gewiss Stadium, con entrambe le squadre a quattro punti dopo due giornate. I neroazzurri ci provano nel primo tempo con Malinovskyi e Ilicic, ma nessuno dei due inquadra la porta. Nel secondo tempo grande palla gol per Gosens che al ’60, in area di rigore, calcia indisturbato ma non trova lo specchio. I neroazzurri alzano il pressing e Gasperini mette dentro Miranchuk, Pessina e Piccoli per tentare di vincere la partita. All’ultimo minuto, chance per lo stesso Piccoli in un quasi de-ja-vu della partita con il Torino, ma stavolta l’attaccante non riesce a mettere in porta. Il muro dei ragazzi di Mihaljovic tiene, pareggio 0-0 tra l’Atalanta e il Bologna

Riepilogo della 1ª Giornata di Serie A

Inter - Genoa

L’Inter campione di Italia in carica batte 4-0 il Genoa e comincia il suo campionato come l’aveva finito: in testa a tutte le altre. I nuovi nerazzurri di Simone Inzaghi liquidano il Grifone con due gol per tempo e per la 18esima giornata di campionato consecutiva sono in testa alla classifica. Le reti portano le firme di Skriniar, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Calhanoglou, che realizza anche la rete del 2-0. Nella ripresa Vidal prima e Dzeko poi inchiodano il risultato sul definitivo 4-0. Adesso l’Inter volerà al Bentegodi per centrare il suo secondo successo consecutivo e confermare quanto di buono fatto nella prima uscita stagionale.

Udinese - Juventus

La Juve inciampa a Udine, con l’Udinese capace di rimontare dallo 0-2 e di fermare ancora una volta la Vecchia Signora all’esordio: era già successo alla prima stagione 2015/16, con l’Udinese vittoriosa per 1-0 con un gol di Thereau. La Juve va subito in vantaggio con un gran gol di Dybala, decisivo anche nel gol di Cuadrado, che porta all’intervallo la squadra di Allegri sullo 0-2. Nella ripresa l’Udinese di Gotti reagisce e ringrazia Sczesny, che si rende protagonista a suo malgrado: il polacco prima commette fallo da rigore, trasformato poi da Pererya, poi regala a Deulofeu il pallone del definitivo 2-2 dopo uno sciagurato disimpegno. Nel recupero Cristiano Ronaldo realizza di testa, ma il VAR annulla la rete al portoghese. 

Bologna - Salernitana

Succede tutto nella ripresa tra Bologna e Salernitana, con gli ospiti in vantaggio su calcio di rigore al 52’ del nuovo acquisto Bonazzoli. Il Bologna resta in dieci per doppio giallo di Soriano e parità numerica ristabilita dopo l’espulsione di Strandberg nel primo tempo. Passa una manciata di minuti e Lollo De Silvestri firma la rete del pareggio su angolo di Sansone. La Salernitana non ci sta e torna in vantaggio con Coulibaly, a cui risponde Arnautovic con un bel mancino che batte Belec. Poco più tardi nuovo calcio d’angolo per il Bologna, affidato ad Orsolini, che pesca di nuovo De Silvestri che batte ancora Belec. Finisce 3-2 per il Bologna di Mihaljovic che riscatta la sconfitta per 5-4 in Coppa Italia con la Ternana.

Torino - Atalanta

l’Atalanta passa in casa del Toro e strappa il primo successo stagionale. I neroazzurri vanno subito in vantaggio con un gran gol di Luis Muriel. Il colombiano, imbeccato da Ilicic, buca col mancino la porta di Milenkovic Savic. Il Toro spinge e colleziona palle gol, con Matteo Pessina che in due occasioni è costretto a salvare sulla linea, prima su Brehmer, poi su un colpo di tacco di Sanabria. Il Toro non molla e agguanta il pari con il Gallo Belotti, entrato da circa 15 minuti. Il bomber granata calcia dal limite dell’area e trova la fortuita deviazione di Maehle che manda fuori causa Musso. Nel finale, sull’ultima chance del match, Roberto Piccoli trova il guizzo giusto e batte di nuovo Milenkovic, regalando tre punti d’oro all’Atalanta di Gasperini.

Verona - Sassuolo

Terminata l’era De Zerbi, il Sassuolo riparte da Dionisi e lo fa col piede giusto: 2-3 in casa del Verona e primo successo esterno della stagione. Nel primo tempo la sblocca Giacomo Raspadori, che taglia fuori la difesa dell’Hellas su assist di Djuricic e batte Pandur con un comodo piatto destro in area di rigore. Nella ripresa, il Sassuolo raddoppia con Djuricic, ma il Verona prova a rifarsi sotto con il solito Zaccagni. Nel finale, Traore chiude la contesa con un bel tiro a giro di destro sul secondo palo. Prima del fischio finale, golazo ancora di Zaccagni che trova la sua doppietta personale, ma non riesce a evitare il ko per l’Hellas: Sassuolo vince a Verona per 2-3

Sampdoria - Milan

Il Milan vince a Marassi e inizia col piede giusto questo campionato di Serie A: per i rossoneri di Pioli sono 7 i successi in trasferta nelle ultime 8 partite giocate lontano da San Siro. Decide in apertura un gol di Brahimi Diaz, servito da Calabria dopo un errore di Augello. Non perfetto nemmeno Viviano nella respinta e il Milan passa. La Samp comincia a spingere ma Maignan chiude lo specchio e nel secondo tempo si rende protagonista di una buona parata su Gabbiadini, dopo una leggerezza di Theo Hernandez. Al 86’ velenoso tiro cross di Candreva, ma Verre, a porta semivuota, non riesce a mettere dentro. Il Milan batte la Samp e conquista i primi tre punti della stagione.

Cagliari – Spezia

Finisce come lo scorso anno alla nuova “Unipol Domus” tra Cagliari e Spezia: 2-2, con il Cagliari che va sotto 0-2 e poi la riprende grazie al suo capitano Joao Pedro, autore di una doppietta. Spezia subito in vantaggio con Gyasi, il Cagliari reagisce ma ad inizio secondo tempo gli ospiti raddoppiano con Bastoni. Poi Joao Pedro prende per mano la squadra: prima trova un diagonale vincente da fuori area e poi batte un calcio di rigore con cui spiazza Zoet e regala il pari ai suoi. Nel finale occasionissima per Pavoletti, ma il tap-in dopo la parata di Zoet è impreciso. Un punto a testa tra Cagliari e Spezia, la rincorsa verso la salvezza è appena iniziata.

Empoli - Lazio

Succede tutto nel primo tempo tra Empoli e Lazio al Castellani: padroni di casa avanti al terzo con Bandinelli, che bagna con una rete il suo esordio in Serie A. Dopo di che, sale in cattedra Sergej Milenkovic-Savic, che prima pareggia di testa su calcio d’angolo e poi imbecca Lazzari per il gol del vantaggio della Lazio. A fine primo tempo, fallo di Vicario su Acerbi in area di rigore e penalty per la Lazio: Immobile trasforma e fissa il risultato sul definitivo 1-3. Nella ripresa l’Empoli ci prova, Bajrami si rende protagonista con una gran tiro che termina sulla traversa. Finisce 1-3, la nuova Lazio di Sarri sorride e porta a casa tre punti.

Napoli - Venezia

Partita ricca di episodi al Diego Armando Maradona, per il Napoli che batte il Venezia neopromosso per 2-0. Nel primo tempo, sugli sviluppi di un angolo, ingenuità di Osihmen, che mette le mani in faccia a Heymans e si fa espellere, lasciando il Napoli in 10 per tre quarti di gara. Nella ripresa fallo di mani in area di Caldara, Insigne va dal dischetto ma calcia alto. Qualche minuto più tardi, altro fallo di mano e nuovo penalty per il Napoli con Insigne che, stavolta, è lucido e porta gli Azzurri in vantaggio. Al 73’ ci pensa Elmas a chiudere la partita e fissarla sul definitivo 2-0: il Napoli di Spalletti va, battuto il Venezia all’esordio.

Roma – Fiorentina

Comincia con una vittoria la nuova avventura di Mourinho in Serie A : 3-1 alla Fiorentina e primi tre punti per la Roma, la cui partita si mette subito in discesa con l’espulsione di Dragowski. Poco più tardi i giallorossi passano, con Abraham che imbecca Mkhitaryan che firma il gol del 1-0. Nella ripresa si fa espellere Zaniolo e parità numerica ristabilita. La Fiorentina ne approfitta e Milenkovic, fresco di rinnovo, pareggia al 60’. La Roma non molla e passa ancora: triangolo Mkhitaryan-Abraham-Veretout con l’ex di turno che trova la rete del nuovo vantaggio. Nel finale ancora Veretout sigla la doppietta e fissa il risultato sul 3-1, dopo l’assist di Shomurodov. Subito tre punti per Mourinho, stesa la Fiorentina all’Olimpico.

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