Eurobidoni, chi non ricorda lo juventino Martinez?

El Malaka fece un gran gol contro l`Inter del triplete facendo innamorare la Juve. Fu una cantonata clamorosa pagata a caro prezzo!

Beppe Vigani
giovedì, 26 marzo, alle 04:10
  • Una delle topiche peggiori prese dalla Juventus porta il nome Jorge Andres Martinez. E’ un’ala che ama la pallacanestro, arrivata in Italia nel 2007 (dal Nacional Montevideo in cui vinse il titolo e fu convocato nella Celeste di Oscar Washington Tabarez, con la quale vinse anche un bronzo in Copa America) grazie al Catania. El Malaka è il suo soprannome greco affibbiatogli da uno zio che significa genio. C’è un’altra versione riguardo a quel soprannome: “Da piccolo giocavo con un paio di scarpe che si chiamavano così – racconta il giocatore -. Erano bruttissime ma facevo sempre gol, e allora iniziarono a chiamarmi in quel modo”.
  • Il club bianconero deve aver maledetto quel 12 marzo 2010, data in cui perse la testa per lui. Al Massimino di Catania arriva l’Inter di Mourinho che a fine stagione vincerà il triplete. Quella partita rimane una delle pagine più belle della società etnea, che riuscì a vincere 3-1, nonostante fosse andata sotto (con Diego Milito). Dopo i gol di Maxi Lopez, il rigore-cucchiaio di Mascara, al 90’ Martinez scappa sulla fascia sinistra, arrivato sul fondo effettua un cambio di passo a superare Lucio, infine, poiché la posizione è impossibile per battere a rete, riesce ad aggirare Julio Cesar in uscita, beffandolo. In quella stagione El Malaka totalizza 9 reti in 25 presenze (tre anni in Sicilia con 25 gol in 86 gare).
  • Al di là del gol, è la prestazione dell’uruguaiano che fa innamorare Beppe Marotta, nel frattempo, diventato D.g. della Juventus. Uno dei primi nomi che propone a Luigi Delneri  è proprio El Malaka, pagando al Catania ben 12 milioni di euro e 5 anni di contratto (poi portati a 6) a 3 milioni di euro a stagione. Le cose sotto la Mole Antonelliana, però, non vanno molto bene. Gli infortuni muscolari, un difficile ambientamento e una gestione tecnica confusa sono gli ingredienti per una stagione nata male e conclusa peggio. Venti presenze, tra campionato e coppe, in una squadra che arrivava da un periodo molto buio.  Di lui ci si ricorda solo di quella serata di grazia avuta contro l’Inter.
  • Antonio Conte (che gli preferì Eljero Elia, altra meteora) non gli dà un’altra chance, quindi Martinez deve cambiare aria. Va in prestito al Cesena. Altri infortuni e prestazioni scoraggianti lo fanno tornare sotto gli ordini del tecnico leccese, che però lo fa emigrare in Romania al Cluj, sempre in rigoroso prestito gratuito. Neanche un minuto disputato. La carriera sta diventando fallimentare e quindi il suo trasferimento a Novara in Serie B, sembra il più appropriato. Una sola partita prima di tornare in Patria, nello Juventud. Il giocatore, sempre di proprietà della Juventus, nel 2016 rimane senza contratto.
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