Serie A 2015/16 Anteprima

Parte il Campionato di Serie A 2015/2016 favoriti i Bianconeri vincitori lo scorso anno ma occhio a Roma, Napoli e le Milanesi.

Enrico Passarella
 | 
lunedì, 17 agosto, alle 13:05
Anno nuovo, duello vecchio. Lo scontro Juventus - Roma che ha animato le ultime due stagioni sembra destinato a ripetersi: sono ancora loro le squadra più accreditate ad aggiudicarsi lo Scudetto. Sul mercato, le due società hanno operato in modo diametralmente opposto: la Vecchia Signora ha deciso di rinnovarsi, lasciando partire Carlos Tevez, Arturo Vidal e Andrea Pirlo che desideravano una nuova esperienza, rimpiazzandoli con Paulo Dybala e Mario Mandzukic , in attesa degli ultimi tasselli per completare la rosa. Come già dimostrato al primo appuntamento stagionale, la Juventus rimane la squadra solida degli ultimi anni, eccellente in fase difensiva e con un potenziale offensivo tutto da scoprire, forse addirittura migliore che in passato per via dei tanti nuovi arrivi nel reparto avanzato. Da non sottovalutare il fatto che questo sarà il secondo anno di Allegri, che ha avuto modo di lavorare sulle sue tattiche tutta l’estate, e che i dirigenti Marotta e Paratici sembrano avere almeno un altro importante colpo in canna per migliorare la squadra.

I giallorossi hanno invece confermato in blocco la squadra dello scorso anno e hanno aggiunto Edin Dzeko e Mohamed Salah , autofinanziandosi tramite le vendite di Alessio Romagnoli e Andrea Bertolacci, giocatori di sicuro spessore e futuro, che però non facevano parte della rosa dello scorso anno. Proprio l’attacco era l’anello debole della squadra di Rudi Garcia nel 2014/2015: in totale la Roma ha segnato solo 54 gol, ben 18 in meno della Juventus. Lo scarso rendimento in zona gol di Mattia Destro, Seydou Doumbia, Gervinho, Juan Iturbe e Victor Ibarbo, undici gol in cinque, ha spesso frenato i capitolini soprattutto contro le piccole, nonostante il buon gioco spesso mostrato. Edin Dzeko, che viene da un’annata poco felice ma già capace di stagioni da più di venti gol in Bundesliga e comunque prolifico anche in Premier League, e Mohamed Salah, incontenibile da gennaio in poi con la maglia della Fiorentina , potrebbero risolvere i problemi in fase di finalizzazione. Sarà però abbastanza per colmare i 17 punti di svantaggio e scalzare una Juventus alla ricerca di uno storico quinto titolo consecutivo? Sicuramente la quota per la vittoria dello Scudetto è molto più interessante rispetto a quella dei bianconeri.

In attesa di qualche colpo di scena negli ultimi giorni di mercato, le altre pretendenti sembrano ancora abbastanza lontane. La Lazio , terza lo scorso anno, per ora ha tenuto i suoi gioielli De Vrij, Biglia, Candreva e Felipe Anderson, perdendo solo Mauri e Ledesma e rimpiazzandoli con giovani di grandi speranze come Kishna, Morrison e Milinkovic-Savic. In più, la partecipazione alle coppe potrebbe togliere un po’ di brillantezza, soprattutto a inizio stagione. Sebbene a volte la strada della continuità sia la migliore per confermarsi ad alti livelli, i biancocelesti non sembrano una seria contendente al primo posto, anzi probabilmente faticheranno a ripetere l’ottima stagione scorsa.

Secondo i bookmakers, è invece meglio posizionato il Napoli , che l’anno scorso ha clamorosamente mancato l’aggancio al terzo posto in un finale di stagione molto deludente per le truppe di Benitez. Dopo l’addio dell’allenatore, volato al Real Madrid, De Laurentiis ha scelto Maurizio Sarri, che si è dimostrato un vero maestro di calcio in quel di Empoli. Sul mercato, il Napoli ha lavorato molto per sistemare difesa e centrocampo dato che nella passata stagione, con i suoi 54 gol subiti, era nettamente la più deficitaria in fase difensiva tra le squadre di altra classifica. Gli arrivi di Chiriches, Hysaj, Valdifiori e Allan entrano in questa logica e potrebbero essercene altri. Il calcio di Sarri è stato a tratti entusiasmante e quest’anno avrà in mano molti giocatori dal curriculum importante. L’unico dubbio riguarda quanto ci vorrà all’allenatore per vedere il suo sistema di gioco a pieno regime: l’Empoli è stata la rivelazione del campionato grazie al fatto che i giocatori si conoscevano a perfezione e sapevano schemi e movimenti a menadito dopo essere stati assieme per anni sotto la guida di Sarri. Il contratto da un anno più opzione non è un grande segnale di fiducia verso l’ex banchiere, però le quote sono invitanti.

L’estate 2015 ha segnato il ritorno in grande stile delle milanesi che hanno speso tanto per rimediare all’ultima stagione. l'Inter sembra leggermente più avanti perché ha un allenatore di comprovata fama internazionale ed è stata in grado di sistemare tutti i reparti secondo i desiderata di Mancini. Passare da un ottavo posto e -32 al primo è un’impresa titanica, sebbene la parola Scudetto sia già circolata alla Pinetina. Dal suo ritorno in Italia, Mancini ha raccolto dieci vittorie, nove pareggi e otto sconfitte: sarà necessario un radicale cambio di passo, però la rosa è stata praticamente stravolta con addizioni di livello medio-alto quali Kondogbia, Jovetic , Miranda, Montoya e Murillo. L’arrivo di un altro esterno renderebbe la rosa ancora più flessibile a livello tattico, aggiungendo un’altra freccia alla faretra del mister di Jesi.

Il tentativo di rimonta del Milan è ancora più significativo e la società si è affidata a un tecnico in ascesa come Sinisa Mihajlovic. La società ha aggiunto due nuovi attaccanti di valore come Carlos Bacca e Luiz Adriano e due giocatori di prospettiva ma già importanti come Alessio Romagnoli e Andrea Bertolacci, senza dimenticare José Mauri, per completare difesa e centrocampo. Grazie anche all’imminente cessione di quasi metà delle quote al magnate thailandese Bee Taechaubol, il Milan ha speso molto sul mercato, tuttavia potrebbe necessario qualche altro colpo, soprattutto dalla cintola in giù, per rendere la squadra competitiva al 100%. Nella corsa Scudetto, Milan e Inter partono quantomeno in seconda fila rispetto a corazzate già rodate come Juventus e Roma, però la campagna di rafforzamento le pone come serissime candidate a un posto Champions, considerata anche la mancanza di coppe. Il problema: non c’è spazio per tutti.

Ai margini della fascia più alta, la Fiorentina, che ha scelto Paulo Sousa dopo tre anni di gestione Montella. L’ex centrocampista di Juventus e Borussia Dortmund, dopo qualche stagione deludente in Inghilterra e l’esperienza in Ungheria, si è rilanciato alla grande in Israele e soprattutto con il Basilea, ben figurando anche in Champions League. Sarà inevitabilmente necessario un periodo di adattamento per l’allenatore portoghese, tuttavia ha avuto la possibilità di plasmare la squadra a suo piacimento dopo le partenze pesanti di Savic, Pizarro, Aquilani e Mario Gomez. Il colpo Mario Suarez è promettente, però il mercato è avanzato a rilento anche a causa delle lungaggini del caso Salah: manca ancora qualche elemento. Inutile dire che la stagione viola dipenderà molto dallo stato di forma di Giuseppe Rossi attaccante formidabile che però troppo spesso ha dovuto fare i conti con gravi infortuni. Dopo una stagione ai box, la speranza è di rivederlo al top della forma.

Il pronostico per i primi sei posti sembra chiuso a queste sette squadre: la lotta sarà senza quartiere e almeno un pesce grosso a fine anno rimarrà deluso, fuori da ogni competizioni europee. Le quote non sono particolarmente interessanti: la risalita delle milanesi lascia poco spazio a sorprese nei posti Champions e soprattutto Europa League. Difficile, seppur non impossibile, immaginare una conferma di Genoa e Sampdoria. . Il Grifone ha perso elementi chiave come Bertolacci e Iago Falque e Gasperini dovrà ancora una volta trovare qualche diamante nascosto tra i numerosi nuovi acquisti per tentare di rimanere competitivo. La Sampdoria è passata da Mihajlovic a Walter Zenga: un allenatore con limitata esperienza in Italia e che è partito col piede sbagliato data l’eliminazione nel preliminare di Europa League. Senza Okaka e Eto’o, la Sampdoria è parsa un po’ spaesata e senza punti di riferimento in avanti, in attesa del miglior Cassano, però una punta di peso dovrebbe arrivare entro fine agosto. Vedremo se gli sforzi del presidente Ferrero, che ha portato a Bogliasco buoni giocatori come Moisander, Zukanovic e soprattutto Fernando, permetteranno al Doria di rimanere nella parte nobile della classifica.

Tra le altre quella che convince di più è il Torino, che ha sì perso Darmian ma l’ha sostituito a dovere con Zappacosta e Avelar e ha aggiunto l’interessante Baselli. Ventura non ha perso i suoi punti di riferimento offensivi e anzi potrebbe ottenere un altro centravanti prima della chiusura del mercato. Il Torino ha terminato la stagione in nona posizione l’anno scorso, a meno cinque dal sesto posto, e tra gli outsider sembra quella meglio costruita per tentare di scalzare una delle favorite per un piazzamento tra le prime sei, però sarà tutt’altro che facile.

L'Udinese, dopo una stagione negativa, si è limitata a puntellare la rosa secondo le richieste di Colantuono: per un exploit sarebbe un necessario un Zapata sfolgorante. Il Palermo ha giocato molto bene lo scorso anno, però ha perso la sua stella e ha molte scommesse a centrocampo e in attacco. Il b> Sassuolo ha rimpiazzato Zaza con Defrel e punta molto sulla definitiva consacrazione di Berardi, tuttavia non ha aumentato il tasso tecnico e non sembra ancora abbastanza matura per un posto nell’élite del calcio nostrano. L'Hellas Verona, due anni fa è arrivata molto vicino a un posto in Europa League e ora ci riprova con la coppia Pazzini - Toni: bisognerà vedere se l’esperimento funzionerà. L'Atalanta, ha smobilitato più che acquistare, il Bologna, che ha alle spalle una proprietà molto ricca ed è guidata da due volponi come Delio Rossi e Corvino. Tuttavia la sensazione è che queste squadre, a parte un paio di eccezioni, saranno più preoccupate a guardarsi le spalle piuttosto che a puntare in alto.

A proposito di retrocessione, come ogni anno le "favorite" sono le neopromosse, tuttavia negli ultimi dieci anni non è mai successo che più di una delle nuove arrivate tornasse in B la stagione successiva. Da questo punto di vista, il Bologna dovrebbe presentarsi ai blocchi di partenza con una rosa qualitativamente migliore e grande solidità economica. Il Frosinone, che già l’anno scorso non era allo stesso livello del Carpi e si è mosso piuttosto lentamente sul mercato: coach Stellone è giovane anche se dotato e manca un po’ di qualità in una squadra che in due anni ha fatto il doppio salto in alto e potrebbe soffrire di vertigini. Però le quote basse suggeriscono di guardare altrove.

L’Atalanta l’anno scorso si è salvata per il rotto della cuffia e durante l’estate ha venduto molto: sarà necessario qualche intervento nelle ultime settimane di mercato per non rischiare di sprofondare. La presenza di Reja e di Sartori dovrebbe però essere un salvagente in grado di tenere a galla la Dea. In posizione ancora più problematica l’Empoli che ha perso non solo l’ottimo Sarri ma anche colonne come Valdifiori, Rugani e Hysaj, rimpiazzandoli con giocatori dalla scarsa esperienza in Serie A. Giampaolo negli ultimi anni ha navigato tra Serie B e Serie C, peraltro con risultati non entusiasmanti, e ha deciso di adottare schemi diversi da quelli di Sarri: servirà davvero una stagione superlativa da parte di Saponara e la scoperta di qualche talento nascosto per garantire la permanenza in Serie A.

Il Chievo Verona è al secondo anno della cura Maran e quest’anno la rosa sembra più idonea alle esigenze dell’allenatore. L’anno scorso si è salvato in scioltezza e ci sono i presupposti per ripetersi, se la partenza dovesse essere buona. Stesso dicasi per i cugini scaligeri dell’Hellas Verona, che non hanno perso troppi uomini e che potenzialmente potrebbero essere un avversario difficile per chiunque se la coppia Toni-Pazzini dovesse rivelarsi una macchina da gol. Il Sassuolo, che finora ha perso solo Zaza ma l’ha rimpiazzato a dovere con Defrel, spera nella crescita collettiva di una giovane rosa: ci sono ragioni per essere ottimisti e Squinzi non ha lesinato sforzi due anni fa quando la squadra era in pericolo. Ogni anno c’è spazio per sorprese, squadre che dopo un buon campionato restano invischiate nei bassifondi e non riescono a tirarsene fuori. Il Palermo potrebbe rischiare se Zamparini dovesse cadere in una spirale di esoneri, così come la Sampdoria, considerato anche qualche piccolo dubbio sulla situazione finanziaria del club, mentre i Pozzo al momento sembrano più concentrati sul Watford che sull’Udinese, stadio di proprietà a parte. Sono due spanne sopra le altre candidate alla retrocessione, però annate storte succedono nel calcio.

La corsa al titolo di capocannoniere si preannuncia come ogni anno avvincente, anche se con un chiaro favorito: Mauro Icardi co-vincitore l’anno scorso insieme a Luca Toni Il bomber argentino, dopo una stagione da 22 gol, potrebbe addirittura migliorare visti i rinforzi dell’Inter, la squadra al suo servizio e l’assenza di coppe: la quota non è neppure troppo banale. Calano invece le quotazioni dell’ex Bayern Monaco, che potrebbe pagare la contemporanea presenza di Pazzini e su cui le 38 primavere potrebbero iniziare a farsi sentire. Partono in seconda fila gli attaccanti della Juventus: Mandzukic è già stato capace di stagioni di 20 gol, Dybala e Morata potrebbero esplodere definitivamente, però è lecito attendersi che la concorrenza possa privarli di qualche presenza e quindi di qualche gol, quindi bisogna fare attenzione.

Tra i seri contendenti anche la nuova coppia gol del Milan: Carlos Bacca è reduce da un’annata strepitosa al Sivglia con 28 segnature totali e 20 nella Liga, Luis Adriano è stato tra i migliori marcatori della scorsa Champions League. Anche qui il dualismo potrebbe incidere leggermente sul bottino personale dei due, però il colombiano, essendo anche un buon rigorista, è un cavallo su cui vale la pena puntare. Stesso discorso per Higuain che viene da una stagione prolifica ma difficile a livello psicologico: se gli schemi tattici di Sarri dovessero ingranare, la miscela con il talento della punta argentina potrebbe essere esplosiva. Da tenere d’occhio Manolo Gabbiadini, , 15 gol tra Sampdoria e Partenopei l’anno passato, però la competizione tra le seconde punte a Napoli è davvero feroce e Manolo potrebbe risentirne. Tra i papabili sicuramente anche Giuseppe Rossi, anche se qui la scommessa è più sulla sua tenuta fisica: se dovesse ripetere i mirabolanti numeri di due anni fa, 16 gol in 21 partite, e giocare tutto l’anno, Pepito vincerebbe la classifica dei capocannonieri a mani basse, però è reduce da un anno di fisioterapia e riabilitazione e ha avuto moltissima sfortuna con gli infortuni negli ultimi anni.

Tra i possibili outsider, Filip Djordjevic potrebbe essere il finalizzatore principe di una squadra votata all’attacco: l’anno scorso la sua stagione è terminata anzitempo per via di un grave infortunio, comunque i numeri erano interessanti, un gol ogni due partite. Domenico Berardi potrebbe consacrarsi definitivamente dopo una stagione da 15 gol e trovare maggiore continuità di rendimento anche in zona gol. Se la condizione dovesse reggere, anche Di Natale potrebbe entrare in corsa, tuttavia nell’Udinese le speranze maggiori sono su Duvan Zapata, che potrebbe candidarsi tra i migliori bomber se dovesse mantenere una media gol vicino a quella di Napoli, vale a dire un gol ogni 127 minuti: non è da escludere, anche se è chiaro che Napoli e Udinese sono realtà molto diverse.

Vincente senza la Juventus - Roma

Napoli finisce tra le prime 3

Juventus squadra che segna di più

Torino finisce tra le prime dieci

Icardi Capocannoniere

Pronostici Recenti

Mondiali 2018 - Pronostici 21 Giugno

Argentina chiamata alla riscossa nel difficile match con la Croazia, ostacolo Perù invece per la Francia. La Danimarca se la vedrà con l’Australia.
Enrico Passarella
Leggi L'Articolo

Mondiali 2018 - Esordio ok per Belgio ed Inghilterra - I Top & Flop di Oddschecker

Mondiali 2018, esordio ok per Belgio e Inghilterra. Vince anche la Svezia contro la Corea del Sud. I top e flop di giornata di Oddschecker!
Oddschecker
Leggi L'Articolo

Mondiali 2018 - Variazione quote vincente Mondiale

Quote in ribasso da parte dei bookmakers sull'Inghilterra vincente Mondiali dopo i risultati negativi delle grandi favorite per la vittoria dei Mondiali 2018
Oddschecker
Leggi L'Articolo
Bonus ScommesseArgentina a 5.0Argentina batte Croazia a Quota Maggiorata 5.0Ricevi