Tanti auguri, Mr. Panenka

Antonin Panenka e la leggenda del 'cucchiaio'

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martedì, 21 giugno, alle 21:12


La sera del 20 giugno 1976 Antonín Panenka non sapeva che sarebbe entrato nella storia del calcio. In quel momento lui, agile attaccante dell’allora Cecoslovacchia, pensava solo a come spiazzare il portiere della Germania Federale, il mitico Sepp Maier. Migliaia di persone assiepavano gli spalti dello stadio della Stella Rossa di Belgrado, accorsi per assistere alla finale degli europei, la cui fase finale quell’anno si disputava nell ex Yugoslavia. Il risultato alla fine dei tempi supplementari era di 2-2, toccavano i rigori. Hoeness aveva appena sbagliato il quarto per la Germania e un gol dei boemi avrebbe significato la vittoria del torneo. In curva, in tribuna, ovunque, c’era gente che gridava e cantava, ma a Panenka non tremava neanche un pelo dei suoi folti baffi. Niente paura, niente emozioni, niente di niente.

Antonín prese una lunga ricorsa, entrò in area e… avvenne il miracolo. Maier si buttò alla sua sinistra mentre il pallone, leggero, a mezz’aria, quasi un soffio del destino, si infilava nel mezzo della rete. Quella sera di quasi estate, mentre i giocatori della Cecoslovacchia festeggiavano il loro primo, e unico, titolo continentale, nasceva la leggenda del “cucchiaio”, la prova di coraggio di ogni vero attaccante.

Oggi la Repubblica Ceca lotta per continuare la sua corsa a Euro2016 e una sua vittoria finale non è quasi presa in considerazione dai bookmakers (trionfo dei cechi dato a 200, migliore quota PaddyPower). Eppure, da quarant’anni a questa parte, il gesto dell’attaccante dei Bohemians ha ispirato generazioni di giocatori.

Solo per restare in ambito-europei, quale italiano non ricorda il “cucchiaio” che tirò Totti a Van der Saar, nella semifinale dell’edizione Belgio-Olanda 2000? L’Italia perse poi quell’edizione contro la Francia, a causa del maledetto golden-gol di Trezeguet (Italia in finale contro la Spagna a 15 miglior quota Paddypower). E come dimenticare quello dell’altro numero 10 italiano per eccellenza, sua maestà Pirlo, che, dopo aver superato con una palombella il portiere inglese Joe Hart, a chi gli chiedesse perché lo aveva tirato così, rispondeva con l’aplomb di sempre: “Pansavo fosse la maniera più facile”.

Zinedine Zidane, Sergio Ramos, Helder Postiga sono i nomi degli ultimi giocatori europei che hanno rischiato il risultato e il linciaggio da parte di allenatori e compagni pur di tirare il rigore come Antonìn. Questa edizione ancora non si sa come andrà a finire (l’esito finale deciso ai calci di rigore è dato a 5.10, migliore quota PaddyPower). Ma sicuramente, 14.610 giorni dopo quel gesto audace, sarebbe bello poter festeggiare un nuovo Panenka.

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