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Debacle Italia: la fine dell'era Ventura ed 8 buoni motivi per non disperarci troppo

L’Italia è fuori dal Mondiale di Russia 2018. Si tratta di un fallimento storico che però non arriva come un fulmine a ciel sereno.Vi spieghiamo il perchè oltre a darvi 8 buoni motivi per non disperarci troppo.

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martedì, 14 novembre, alle 10:35

 

Il "dramma" si è consumato nella notte di San Siro dove Buffon e compagni non sono stati in grado di fare gol alla Svezia (in centottanta minuti di gioco tra andata e ritorno). L’onta dell’eliminazione ci rimarrà addosso per molto tempo. Circa 60 anni fa l’ultimo (e fino a ieri il primo) precedente con la clamorosa mancata qualificazione ai Mondiali di Svezia (…) del 1958. Al tempo, l'unico in vita, tra campo e panchina, ad aver assistito a quella disfatta era proprio Ventura, che oggi vive un bruttissimo ricordo. Di chi la responsabilità del fallimento di quest’anno? Del ct e delle sue scelte.

 

NAZIONALE SVENTURATA

 

Ventura (che, diciamolo, ha lo stesso carisma di un anziano che guarda i lavori al cantiere di corso Buenos Aires a Milano) ha predicato confusione sin dall’inizio della sua gestione. Ha provato a sperimentare, ha provato tanto, ha provato sin troppo. Nei pochi giorni dell’anno destinati al gruppo Italia si deve ricercare il “gruppo” ma l’ex tecnico del Torino ha ben pensato di sperimentare e di trovare soluzioni alternative. Tutto è poi proseguito senza grossi scossoni sino alla disfatta “giustificata” del Bernabeu (sconfitta per 3-0 contro la Spagna). Da lì, il cammino dell’Italia non ha più ritrovato la sua strada. Male con Israele, peggio con la Macedonia, fortunati con l'Albania, una tragedia contro la Svezia. Poche le idee di Ventura, molto confuse le scelte tattiche. Anche le convocazioni sono state del tutto casuali. E pure le formazioni (fuori Pellegrini, fuori Giovinco, fuori Balotelli e tanti altri ancora). Nel ritorno contro la Svezia a Milano in campo dal primo minuto si è visto Jorginho (bravo, per carità) che però non aveva mai giocato titolare; con lui Florenzi, impiegato in un ruolo che alla Roma non ricopre da tempo. Ma è in avanti che c’è stato il capolavoro: Insigne fuori (parliamo del numero 10 più tecnico dell’Italia) e Gabbiadini (che con Ventura aveva giocato soltanto 36 minuti in Nazionale) dentro. Da crederci, nonostante quel labiale di De Rossi in panchina, catturato dalle telecamere Rai, provasse a far “rinsavire” Ventura e lo staff tecnico.

 

Cosa resta alla fine? Le lacrime del capitano Buffon che nel 2018 non potrà così disputare il suo sesto mondiale (sarebbe stato un record assoluto) e le non-dimissioni di Ventura nel postgara di San Siro. Poche parole, qualche ammissione di colpa: il ct si terrà ben stretta la panchina (e quasi 2 milioni di euro fino al 2020) fino a quando potrà. Per il dopo Ventura si fanno già i nomi di Allegri, Ancelotti (favorito su tutti), Conte e Mancini. L’ex tecnico del Toro sarà così esonerato, con buona pace di tutti.

 

MOTIVI PER CUI NON SARA’ UN DRAMMA NON ESSERE AL MONDIALE

 

Anche se l’Italia ha fallito clamorosamente la qualificazione ai Mondiali di Russia 2018, saranno in molti quelli che continueranno a dormire sonni tranquilli, a cominciare dalle wags del Bel Paese che potranno così pianificare lunghe (e costosissime) vacanze a fine campionato. Ecco di seguito gli otto buoni motivi per cui non essere al Mondiale non sarà poi un dramma:

 

1. In primis, perché con Ventura a Russia 2018, l’Italia avrebbe seriamente rischiato di fare la terza figura barbina di fila ad una Coppa del Mondo, dopo le magre, magrissime apparizioni in Sud Africa e Brasile.

 

2. Ai gironi (il sorteggio avverrà venerdì 1 dicembre a Mosca) eviteremo una tra Germania, Brasile, Portogallo, Argentina, Belgio, Polonia, Francia, Spagna, Svizzera, Inghilterra, Colombia, Messico, Uruguay, Croazia, Danimarca, Islanda, Costa Rica, Svezia, Tunisia, Egitto, Senegal, Iran, Serbia, Nigeria, Giappone, Marocco, Panama, Sud Corea e Arabia Saudita.

 

3. Ci siamo risparmiati tre brutte partite a giugno del prossimo anno. Sappiamo sin da ora come finirà: come ricordava il buon Lineker, 22 uomini correranno dietro ad un pallone e alla fine vincerà la Germania (World Cup - Esito Finale Germania campione, quota migliore a 6 con BetFlag,  888sport e William Hill).

 

4. Ci siamo risparmiati la solita, noiosa, inutile, campagna pubblicitaria delle nuove tv a LED per la prossima estate.

 

5. Sui banconi dei supermercati, non vedremo i bicchieroni di Nutella con i colori dell’Italia.

 

6. A Formentera hanno cominciato a festeggiare già alla fine del primo tempo di San Siro: anche la prossima sarà una grande e grassa estate per i commercianti e gli esercenti delle Baleari.

 

7. Guarderemo un Mondiale senza patemi d’animo e senza stress, sorseggiando qualche birra in più e probabilmente imprecando meno.

 

8. Saremo finalmente liberi di fare il tifo per l’Islanda, la più piccola nazione mai qualificata ad un fase finale di una Coppa del Mondo. Il geyser sound sarà il nostro prossimo “po-porompo-po-po-pooo” (World Cup - Esito Finale Islanda campione, quota migliore a 151 con 888sport e William Hill).

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