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Donnarumma tra record e la firma al PSG: il protagonista di un'estate tutta italiana

Gianluigi Donnarumma si racconta a Redbull: tra gli inizi e il sogno pallone d'oro, Gigio batte record e prepara il trasferimento al PSG
Enrico Passarella
mer 30 giugno, 9:59

Tra Europei con l’Italia e l’imminente trasferimento al PSG, Gianluigi Donnarumma è stato sicuramente tra gli uomini copertina d’inizio estate. L’ormai ex portiere del Milan ha raccontato le proprie ambizioni e il precoce inizio carriera al sito Redbull. 

GLI INIZI E IL SOGNO DI GIGIO DONNARUMMA

Il mio obiettivo è sempre stato quello di diventare il numero uno dei numeri uno. Il mio sogno è vincere Mondiale ed Europeo con la maglia dell’Italia. Questo è il sogno di ogni bambino. In camera avevo i poster di Buffon e Dida. Il calcio è sempre stato tutto per me, piangevo quando gli allenamenti venivano annullati. A 13 anni ho lasciato casa, è stato emozionante ma duro, sono andato al Milan insieme ad altri tre compagni. Ho trovato un ambiente incredibile e un settore giovanile fantastico, senza regole rigidissime.”

Non manca un riferimento all’allenatore che l’ha lanciato da giovanissimo: “Il terzo anno sono andato in ritiro con la squadra e a ottobre ho esordito in Serie A. Ho iniziato come terzo portiere, poi è successo quello che è successo. È stato una settimana che non dimenticherò mai, sentivo che c’era qualcosa di strano. Durante la rifinitura mi hanno detto che Sinisa Mihajlovic voleva parlarmi: mi chiese se avessi paura di giocare in Serie A e sapeva che gli avrei risposto di no, non potevo averne. Voleva che giocassi perché ero il più forte. L’ho ringraziato tanto per la fiducia. C’era un po’ di emozione prima del fischio d’inizio, ho chiamato subito i miei genitori per dirglielo e sono subito saliti in treno.”

L’esordio non è andato benissimo a causa di un mezzo errore su un gol di Domenico Berardi, ma il tecnico non ha cambiato idea, e Donnarumma non ha più lasciato la porta del Milan fino a quest’anno. Una lunga storia giunta al capolinea dopo 251 partite. È infatti tutto pronto per il passaggio al PSG a parametro zero, visite completate e contratto già firmato, per l’annuncio si attende solo la fine dell’Europeo dell’Italia.

PUÓ DONNARUMMA VINCERE IL PALLONE D'ORO?

La vetrina internazionale potrebbe aiutare Donnarumma a raggiungere il suo obiettivo più difficile: “Il sogno incredibile è vincere il Pallone d’Oro, ce la metterò tutto, poi vedremo che cosa succederà.” Un traguardo che sarebbe storico visto che ci è riuscito solo un portiere finora, Lev Yashin nel 1963. Non è tra i papabili quest’anno, ma chissà che non possa accadere in futuro grazie alla vetrina internazionale. Sisal quota la possibilità che possa trionfare entro il 2023 a 33, quindi non è considerata neppure troppo remota. Per il 2021 lotta molto aperta tra Mbappé (quota 3.50), Kanté (4.50), Lewandowski (5) e De Bruyne (quota 7.50), con i soliti noti Neymar (quota 12), Messi (15) e Ronaldo (20) un po’ staccati. Chissà che l’eliminazione prematura della Francia, e il rigore sbagliato proprio da Mbappé, non possano influire pesantemente sulla faccenda.

IL RECORD E LA SFIDA A LUKAKU

Gli Azzurri venerdì affronteranno il Belgio in quella che si può tranquillamente definire una finale anticipata visto quanto fatto vedere dalle due squadre finora. La banda Mancini stabilito il nuovo record di imbattibilità nella storia della nazionale mantenendo la porta inviolata nei tempi regolamentari contro l’Austria, poi fermatosi a 1168 minuti per via della zuccata vincente di Kalajdzic nel secondo tempo supplementare. Si tratta però di un primato non personale, bensì da condividere tra Donnarumma (987’), Sirigu (91’), Cragno (63’) e Meret (27’), che si sono alternati nel corso dei dieci match in cui l’Italia non ha preso gol. Il precedente record di 1143 minuti invece apparteneva tutto a Dino Zoff, che l’aveva stabilito tra settembre 1972, a partire da un 3-1 contro la Jugoslavia, fino a giugno 1974, chiuso da un altro 3-1, contro Haiti. 

Sul piano personale, Donnarumma ha battuto la striscia di Walter Zenga, che nel 1990 non aveva preso gol per 936 minuti di fila, piazzandosi secondo all-time. Prima della partita con l’Austria, l’ultimo gol incassato risaliva a un match contro l’Olanda a ottobre 2020. Un’altra particolarità è rappresentata dal fatto che Donnarumma abbia subito più di una rete solo all’esordio, in amichevole contro la Francia nel 2016, al debutto di Gian Piero Ventura in panchina. Porta sempre sigillata, o quasi, nelle successive 29 apparizioni, tra cui tutte le 22 in partite ufficiali, con un totale di solo 12 gol subiti e 18 clean sheets. 

E allora testa al Belgio, con il prossimo venerdì che potrebbe regalare a Gigio l’ennesimo clean sheet della sua carriera in Nazionale: un clean sheet che potrebbe valere il pass per una agli Europei. Belgio e l'avversario di tanti derby, Romelu Lukaku, permettendo...

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