
ESCLUSIVA, Lorenzo Roma: "Lazio sorprendente e con carattere. Scudetto un’utopia, ma Europa League già un grande obiettivo"
“Social Personality” di Oddschecker conosce Lorenzo Roma, content creator della capitale che parla di calcio, della sua Lazio e non solo a una community social di oltre 72mila follower.
OddsChecker - 16 ott 2026, 18:00
16 minAi microfoni di Oddschecker il content creator Lorenzo Roma. Lorenzo, ventisettenne di Roma, ha iniziato quasi per gioco iniziando pubblicando video ironici su Tik Tok, per poi scoprire che il mondo dei social poteva realmente fare al caso suo: da quel momento in poi, si è dedicato alla creazione di contenuti a tema calcio, con un focus particolare sulla sua squadra del cuore: la Lazio. Lorenzo condivide con la sua community opinioni, statistiche, news a tema calcio ma anche scorci di vita privata. Lo abbiamo intervistato per conoscerlo meglio e per conoscere il suo parere relativamente al percorso e agli obiettivi delle protagoniste della Serie A.

Ciao Lorenzo, grazie per aver accettato la nostra intervista. Come è nata l'idea di aprire una pagina social, che tratta principalmente il calcio?
“Sono sui social dal 2021. Non ho iniziato con contenuti calcistici, ma su Tik Tok con contenuti ironici. Poi, un giorno, ho caricato un video ironico riguardante la Lazio: mi sono arrivati centinaia di commenti. Allora ho raccolto degli spunti per creare altri video simili, quindi ho iniziato a specializzarmi sulla Lazio e sul calcio in generale, passando poi su tutte le piattaforme”.
Sei un grande tifoso della Lazio. Quanto immaginavi, da 1 a 10, un avvio in campionato così da parte dei biancocelesti, alla luce anche dell’arrivo in panchina di Gattuso, che comunque era reduce da un’esperienza non positiva alla guida dell’Italia?
“Se devo essere sincero, da 0 a 10 me l'aspettavo 0, soprattutto perché la Lazio, purtroppo, dal punto di vista societario e ambientale sta vivendo credo il periodo più buio dell’era Lotito. Gattuso, poi, non ha fallito solo con la Nazionale, ma in passato non ha brillato neanche con squadre di club, quindi c’era una certa preoccupazione a passare da un maestro di calcio quale Maurizio Sarri a Gattuso. Pesava anche un nuovo mercato a saldo zero, anche se poi la Lazio ha trovato un escamotage per fare tutti i prestiti (che poi andranno pagati). Devo dire, comunque, che la Lazio è riuscita a tirare fuori un po’ di carattere, carattere che forse è mancato l’anno scorso (anche se la scorsa annata la situazione era molto più difficile di quella che sta vivendo Gattuso). È un inizio più che positivo, ma non voglio gasarmi troppo, perché i conti si fanno alla fine. Ci godiamo il momento, ma non abbiamo ancora fatto niente”. In molti, attualmente, non comprendono il perseverare della tifoseria biancoceleste con la linea di contestazione nei confronti della società nonostante gli ottimi risultati che ad oggi sta raccogliendo la Lazio. Ti chiedo un parere da tifoso, di uno che l’ambiente lo vive in prima persona. “Il punto è proprio questo: chiedere a un tifoso è una cosa, chiedere a un ex calciatore (magari anche non laziale) è un’altra. Per quanto riguarda il vissuto del tifoso, ormai da tempo siamo arrivati a quella che è la fine di una gestione. Al netto di simpatie e antipatie, dati alla mano io non credo che, vedendo come la Lazio è surclassata in ambito societario dalle altre squadre, Lotito abbia la forza di andare avanti. Credo che sia inammissibile che per tre anni di fila la Lazio faccia mercato a saldo zero o abbia mercato bloccato, senza dare spiegazioni ai suoi sostenitori. Il tifoso vuole sognare: non vogliamo necessariamente la Champions o diventare il Real Madrid, ma chiediamo almeno di non vivere l’attuale situazione. La società non tende la mano ai suoi sostenitori, e i tifosi sono stanchi di questo: quindi la protesta non è legata ai risultati”. Uno stadio decimato, come l’Olimpico, può condizionare le prestazioni della squadra? Credi che sia realmente una spinta in meno per i giocatori? “Di certo non aiuta. Tuttavia, anche in occasioni con lo stadio pieno la Lazio purtroppo è crollata. In ogni caso, i giocatori sanno che hanno sempre il nostro sostegno, a prescindere dalla nostra presenza all’Olimpico. C’è da dire che, fuori casa, è sempre sold out per i tifosi della Lazio”.
Tornando al rendimento attuale, cosa ti sta convincendo particolarmente di questa Lazio? Può davvero concorrere per il titolo o credi che, alla lunga, possa perdere terreno rispetto a rivali quali Inter, Roma o Como? “No, per il titolo assolutamente no. Perderemo sicuramente quota. La Lazio, secondo me, potrebbe fare un “miracolo” arrivando in Europa League. Questo sarebbe già un grande obiettivo. Per quanto riguarda il rendimento, mi stanno stupendo un po’ tutti. In realtà “stupire” non è il termine giusto, perché se si prendono giocatori di valore come Frattesi non posso stupirmi nel vederlo segnare tre gol in tre partite con ottime prestazioni. Quello che forse mi sta realmente stupendo più di ogni altra cosa è l’unione della squadra, la voglia di attaccare e di essere incisiva, anche se le cose da aggiustare ci sono sempre. Purtroppo, però, perderemo terreno, è utopico pensare allo scudetto”. La “garra” di cui parli è stata trasmessa da Gattuso? Quanto c’è dell’allenatore nell’atteggiamento dei biancocelesti? “Facendo un paragone tra Sarri e Gattuso emerge una differenza evidente: il primo è dogmatico, schematico, mentre il secondo tende a fare più gruppo, trasmette le sue idee ma lascia sempre un po’ più spazio. Ciò si vede con Nuno Tavares, che l’anno sembrava un giocatore ormai perso e che adesso è ritornato quello del primo anno, almeno fino ad ora. Diciamo che Gattuso toglie qualche dettame tattico che può bloccare i calciatori”.
Brutte sconfitte sono arrivate in Champions per Inter, Napoli, Roma e Como: siamo ancora troppo indietro rispetto ai club europei, secondo te? Credi che qualche italiana riesca a qualificarsi almeno agli ottavi di finale, arrivandoci agilmente?
“Secondo me sì, agli ottavi qualche italiana ci arriva: l’Inter ci arriva, il Napoli dipende, la Roma potrebbe, sul Como invece ho dei dubbi, magari passerà per i playoff. Partendo proprio dai lariani, tutto quello che fanno in Champions è tutto un “plus”, anche se dovessero perderle tutte, perché è una nuova esperienza e stanno facendo qualcosa di veramente bello. La Roma contro il Real Madrid ha dimostrato di potersela giocare con le big Europee, ma ha perso mentalmente: non si possono prendere 3 gol in 3 calci d’angolo in 5 minuti. L’Inter, invece, deve ritrovare la sua identità sul campo europeo: ha perso al Bernabeu ma giocando bene, mentre contro il Bruges è stata una sconfitta strana, inattesa, ma in Champions queste cose possono succedere. Infine, il Napoli non mi convince: i giocatori ce li ha, ma sento che qualcosa non va in generale, almeno al momento”.
Virando, invece, sulla Nazionale: che ti è parso degli azzurri di Mancini?
“È presto per dare giudizi. Diciamo che dopo la prima partita si erano rievocati fantasmi del passato, poi l’Italia è stata bravissima a scacciarli con prestazioni di livello, anche contro la Francia, forse la Nazionale più forte a livello di singoli. Piano piano stiano costruendo una buona base, ma serve tempo. Mancini mi piace come allenatore, e non tornerò sul famoso “tradimento d’Arabia”. Facciamolo lavorare. Anche l’Under 21 sta facendo bene con Baldini. L’Italia, per la sua storia, non può più permettersi di non giocare un altro Mondiale, di non crescere e di non mettere paura alle avversarie. Resto fiducioso per il presente e per il futuro”.
Parlando della tua vita sui social: che tipo di community hai costruito nel tempo? Sei soddisfatto di ciò che hai creato?
“Sono molto soddisfatto e fortunato, perché vivendo questi ambienti conosco le realtà un po’ tossiche. Personalmente, ho una community che mi segue con costanza e che mi tratta con i guanti. Mi sento molto amato, e questa è una cosa che fa tanto piacere. Sono un ragazzo umile e cerco sempre di interagire con tutti. Credo che esseri veri sia quello che fa fare la differenza”.
Quali nuovi contenuti ti piacerebbe integrare a quello che già proponi? E qual è un progetto che ti piacerebbe tanto realizzare, anche al di fuori dei social? “Mi piacerebbe integrare ancora più contenuti sulla mia vita privata, qualcosa che abbia a che fare con il “lifestyle”, che coinvolga chi mi segue anche su temi non necessariamente legati al calcio. Per quanto riguarda, invece, ciò che mi piacerebbe realizzare fuori dai social… Forse dare delle possibilità in più, di collaborazione o anche solo di svago, alle persone che mi seguono e me lo richiedono”.
Versamento minimo di €5. Si applicano restrizioni di quota (3.00), scommessa e metodo di pagamento. Per i nuovi clienti. Prima di poter effettuare un prelievo, occorre effettuare giocate per un importo pari a 5 volte il valore del versamento qualificante.
Vedi T&C e limiti di tempo (7 giorni per attivare il bonus e 30 giorni per completarlo).